Stavo studiando per scrivere un articolo suffragato da dati e ricerche sui benefici derivanti dal trafficare con la carta, ritagliare, incollare, scrivere, appicciare pezzetti di colori diversi (da qui in poi genericamente crafting).

L’altro giorno l’ho trovato, l’articolo, già bell’e pronto, con rimandi, studi, e studi degli studi, sul sito biblico delle forniture per scrapbooking: niente meno che scrapbook.com.

L’articolo intero lo trovate qui, si intitola: Handmade creativity makes you happier and healthier.

Io ve ne faccio un riassunto  e una lettura personale.

L’articolo per esempio comincia con una contrapposizione rispetto al tempo speso davanti a uno schermo (di tv, tablet, pc, smartphone), naturalmente a favore del tempo che riusciamo a sottrare a queste attività.

Io rispetto a questo non sono così negativa: distinguo per esempio quando mi ipnotizzo e abbruttisco di fronte a contenuti online di basso lignaggio e avvilenti la grandezza della mia anima (bum!) o quando invece le navigazioni online mi portano in posti dove la mia anima viene esposta alla bellezza e alla conoscenza, si eleva e si espande.

A parte l’inizio, il resto lo sposo tutto! E’ il frutto di loro studi ma anche di sondaggi su 1500 clienti del sito scrapbook.com,  e mi piace come vengono elencati i diversi livelli di benefici per sezioni, ognuna suffragata da link di approfondimento.

1.    Il Crafting è un antidepressivo naturale

Qui rimanda a questo libro: The creativity cure: how to build happiness with your two hands. Bel titolo vero? L’autrice è una psichiatra, dice: “l’azione creativa con le tue mani, la mente, il corpo coinvolti. può trasformare i pensieri negativi e turbamenti in energie utilizzabili”.

Cita poi Andrew Brink del dipartimento di psichiatria della  McMaster University che chiama la creatività “l’antidepressivo originale”.

2. Il crafting è una meditazione

Avete presente quando vi ritrovare completamente assorbite nel fare qualcosa da dimenticare lo scorrere del tempo e perdere traccia dei pensieri? In inglese la parola c’è, questo stato si chiama Flow e l’ha coniato lui, Mihaly Csikszentmihalyi.

Lo definisce così: quei momenti in cui sei così assorbito in un’attività che “nothing else seems to matter” (l’avrà copiato dai Metallica?). Dopo decenni di ricerche questo psicologo è arrivato alla conclusione che lo stato di Flow è il segreto della felicità.

Io l’ho provato, e mi sentirei di confermarlo.

3. Il crafting fa rilassare e allontana l’ansia

I movimenti ripetitivi o l’atto di tagliare o timbrare possono attivare il sistema nervoso parasimpatico che calma gli impulsi di base “combatti o scappa” e provocare un senso di pace.

Anche su questo punto abbiamo la voce della scienza. Lo psicologo clinico Robert Reiner del Behavioral Associates Psychotherapy Institute. Ha condotto uno studio su 30 donne a cui è stato chiesto di impegnarsi in diversi tipi di attività mentre veniva loro misurato il battito cardiaco, la respirazione, la temperatura, e la pressione sanguigna. Le attività variavano da ricamare qualcosa a giocare a un videogame, a leggere un giornale, e quella migliore per i valori corporei si è rivelata il ricamare. Reiner ha concluso lo studio così: “l’atto di creare qualcosa con le proprie mani è incompatibile con preoccupazione, ossessione, ansia e rabbia: il crafting focalizza sul qui e ora e distrae dalla pressione dei problemi”.
4. Il crafting migliora la salute globale del corpo

Qui entra in campo l’ufficialità vera, nientemeno che The American Journal of Public Health con uno studio del 2010: The connection between art, healing, and public health: a review of current literature.

Bum bum bum!!!, proprio quello che andavo cercando da mesi.

La ricerca si basa su più di 100 report nell’intenzione di analizzare l’impatto dell’espressione creativa (dalle arti alla musica ok, ma anche al craft) sulla salute mentale, emozionale e fisica dei pazienti. Molti di questi studi si focalizzavano su casi di malattie croniche e cancro, uno in particolare sulle donne con cancro al seno.

I benefici rilevati erano:

  • maggiore benessere derivante dall’aumento di pensieri positivi;
  • migliori risultati medici dalla riduzione della depressione;
  • meno pensieri sulla malattia;
  • minori livelli di stress e ansia;
  • miglioramenti definiti come “identità positiva” nei rapporti con gli altri.

Se uno studio di questo genere dimostra che il crafting ha benefici su malati di cancro, significa che il crafting può dare benefici a chi combatte contro qualsiasi tipo di sofferenza emozionale e fisica.

5. Il crafting ti rende più intelligente

E qui escono un’altra bella carta, Anassagora ai primordi della filosofia, che diceva: “E’ perché ha due mani che l’uomo è il più intelligente degli animali”.

E in effetti la creazione con le proprie mani aumenta l’attività cerebrale: stimolando la corteccia motoria si creano nuove connessioni fra parti diverse del cervello, e come è risaputo non è la dimensione del cervello che fa l’intelligenza ma il numero di connessioni al suo interno.

Quindi più fai crafting, più connessioni crei, più intelligente diventi.

E teniamolo a mente a maggior ragione quando si tratta di bambini, e insegniamo loro il piacere del crafting e del creare arte.

6. Una vita piena di senso

E adesso con chi ci stupiscono?

Ci riescono, un’altra volta, menzionando D.W. Winnicott, famosissimo psicoanalista e pediatra, imprescindibile lettura e benedizione per ogni madre ansiosa.

Scopro oggi che era anche un esperto di creatività, e lo ricordiamo qui con questa citazione bellissima: “La percezione creativa è ciò che più di qualsiasi altra cosa fa sentire all’individuo che la vita vale la pena di essere vissuta”.

E se me lo dice Winnicot, non ho bisogno di altre conferme. Potevamo fermarci qui e eravamo soddisfatti, no? Ma l’articolo prosegue e snocciola altre cicche.

7. Il crafting ci connette con amici e famiglia

Qui si lascia parlare la voce del fondatore e presidente di scrapbook.com che svela che la madre ha creato moltissimi album di ricordi per lui, sua moglie e i nipoti e che questi album sono una delle cose più preziose e care che lui abbia. Dice che questi libri di fotografie resteranno per generazioni e diventeranno cimeli di famiglia.

Questo tipo di oggetti ci connettono con le persone care nel presente, ma ci legano al nostro passato e creano connessioni con il futuro. Molti dureranno a lungo dopo che noi ce ne saremo andati.  Addirittura li chiama “time capsule”.

Stiamo sparando troppo alto? Per me, ovviamente no. E comunque c’è ancora un altro colpo.

8. Il crafting è generoso e altruista

L’espressione handmade è naturalmente qualcosa che riguarda noi stessi, la nostra felicità, il nostro benessere, ma può aiutare e risollevare gli altri.

Per prima cosa quando siamo più felici e rilassati siamo capaci di essere più pazienti e gentili. Molto spesso poi quello che creiamo è fatto per qualcun altro, per farlo felice, consolarlo, ringraziarlo, fargli sapere che per noi è importante.

E questa è per me la più bella delle conclusioni, la nostra felicità che alla fine e al suo fondo ci porta verso e ci lega a quella di tutti gli altri.

 

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ps. c’è pure un chiarimento importante a fine articolo: tutto quello che è stato detto non ha nulla a che fare con la perfezione, la bravura, la tecnica. Vale per i lavori sbagliati, per quelli che non vengono come vorremmo. Non c’è più bravo e meno bravo, non c’è il senso di inadeguatezza che magari in altri dimensioni della nostra vita ci attanaglia.

 

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