E’ da settimane che aspetto il momento giusto per scrivere un articolo sull’enorme topic AGENDE che fosse esaustivo e approfondito, ma anche colorato del nostro punto di vista. L’impresa mi ha evidentemente spaventato perché ormai i giorni in cui ho rimandato a quello successivo sono diventati parecchi. Allora che faccio? Oggi mi metto a raccontare, senza pretese, di me: io e le agende.

Partiamo da quel giorno memorabile in cui sono incappata in un post, forse su FB, di Juice for Breakfast (nel frattempo è cresciuta, la trovate qui e credo di aver trovato il post della rivelazione, eccolo qui ). Io avevo scoperto lo scrapbooking e il journaling da due anni più o meno, ma non mi era ancora capitato né avevo realizzato da sola che si potesse decorare le agende come facevo quando ero al liceo (30 anni prima, per la cronaca).  Così dal nulla, fra un post e l’altro, mi compare la foto di un’agenda Kikki K che lei aveva acquistato e stava forse aspettando. I minuti successivi sul loro sito, i video con la musichina in cui facevano vedere la sequenza di decorazione delle pagine non li scorderò, una vera epifania della mia vita.

Ho ordinato subito la mia prima, era mint, di misura media. L’ho amata alla follia dal primo momento, ho girato Roma per trovare dei refill con la giornata intera, l’unico formato che avessi mai utilizzato e che pensavo possibile per me. Sono finita ad acquistare in un negozio per uffici degli orribili fogli standard Filofax mi pare pieni di righe e di nero. Ho iniziato a decorarla, ne uscivano delle vere e proprie schifezze che mi lasciavano una frustrazione crescente.

Insomma un grande amore a prima vista che poi ha faticato ad ingranare.

Ho capito pian piano e attraverso varie tappe di errori e ostacoli che per una decorazione bella o sei proprio un’artista e allora fai su ogni pagina di giorno intero un’opera diversa o devi avere la settimana su due pagine, il che significa abituarsi a scrivere di meno. Oppure tenere un diario a parte per la versione lunga.  

Sono passata ad una Kikki K grande, glicine con i pois dorati. Sono passata attraverso periodi in cui la decoraizone dell’agenda era l’evento clou della settimana, e periodi in cui ci scrivevo tristemente solo le spese. Sono passata da un’agenda all’altra, sempre ad anelli, sempre Kikki K (ne ho acquistate parecchie fra saldi e no). Fino all’anno scorso, passato insieme alla Simple Stories che si chiama Ballerina, rosa pesca tenue. Bellissima anche lei, più resistente, con più spazio, e sempre gli anelli.

Poi nel 2017 è arrivato il negozio, e in estate le ban.do e ho cominciato a scalpitare che arrivasse la fine dell’anno. Il 2018 l’ho cominciato con la ban.do a spirale, grande, quella che vedete nella foto di copertina. Ha molto molto più spazio per scrivere ogni giorno, anche se c’è sempre la settimana su due pagine. Non posso infilarci biglietti e bigliettini come in quella ad anelli ma mia sorella mi ha insegnato ad annodare dei fili alla spirale, si può fare.

La cosa più bella di tutte è che l’agenda decorata di una persona non sarà mai uguale a quella di un’altra, anche se usano le stesse penne gli stessi adesivi e gli stessi ritagli. E anche se uno scrive alle 15 dentista, comprato le pastiglie della lavastoviglie, pedicure 20 euro…quello che si vede sulla pagina è la sua anima, il suo spirito.

Questa sono io:

Questa è Luisa:

 

E fin qui ok, cosa succede ora?

Succede che è tempo di scaldare i cuori: stanno per arrivare le agende nuove, che ci accompagneranno da agosto 2018 a dicembre 2019. Arriveranno un pochino alla volta, e ci troveranno pronte.