Paperness è un negozio di esperienze di creatività.

E’ un’affermazione semplice e quasi ovvia, ma c’è voluto del tempo per arrivare a questa consapevolezza: ci sono voluti incontri, eventi, fatti di vario genere e natura, una quantità di pezzettini anche minuscoli nella mia vita quotidiana qui e personale a casa, che si aggiungevano man mano gli uni agli altri. Alla fine sono diventati tanti, troppi e troppo più forti dei miei blocchi e delle mie paure: mi sono ritrovata a sapere che non potevo non condividere tutta quella ricchezza che avevo la fortuna di aver incontrato.

E’ la fortuna di aver un marito con un talento particolare a scovare libri interessanti in giro per il mondo, di poter leggere in inglese con meno fatica del previsto, di aver aperto questo posto che funziona da antenna che attira persone bellissime, e tante altre ancora.

Mi sono ritrovata in mano, non per merito dunque, un vero e proprio tesoretto e mi son chiesta che farne. Ho pensato a costruirci un corso, fatto alla mia maniera: serio e scanzonato, con velleità di profondità mischiate alle cazzatine che mi rallegrano. Ho pensato alla tesserina, ai regalini, agli sponsor, al motto prima ancora che ai contenuti (rubrichiamo come: cazzatine). Poi ho cominciato a studiare di brutto (rubrichiamo come: velleità di profondità) e a immaginare un’alternanza fra concetti più teorici e più pratici, più da interiorizzare e più da mettere in azione.

Ma perché ci racconti tutto ciò Maria?

Perché, mi perdonerete, sta venendo una figata pazzesca.

La creatività è una bestia strana, la guardiamo da lontano come se fosse troppo per noi, siamo attratte ma ci sono in mezzo troppe vocine, troppo blocchi per allungare la mano ed andare a prendercela. E’ roba che ha che fare con gli dei, solo per chi ha l’ispirazione, il talento, il dono, la musa.

Ma sapete che anche chi non crede alle dinamiche sottili dell’universo è spaventato davanti alla creatività? C’è uno studio che ha scoperto che dagli anni ’50 al 2000 sono l’1% degli studi scientifici si è occupato di creatività.

E’ un mistero affascinante, ma è ora che diventi un’esperienza concreta per più persone possibili, anzi: un modo di vivere. Questo è lo scopo e l’ambizione del club della creatività.

Questo è quello a cui stiamo puntando. Lo facciamo studiando i più bei testi in circolazione (la maggiorparte non disponibilii in italiano), lo “facciamo” e non studiamo e basta: lo facciamo insieme, in gruppo e dal vivo.

Sottolineo questo perché ognuno potrebbe benissimo leggere gli stessi testi da solo, comodamente sul divano di casa sua. A parte che sappiamo tutti quanto è difficile alla fine trovare il tempo di studiare tutti i giorni, il punto è che ascoltare un libro dalla voce di una persona che si ha di fronte, insieme ad altre persone, rende quelle parole più vive e sperabilmente più attive nella propria vita.

Noi ci proviamo così:. ci sono 6 incontri, più o meno con una struttura simile.

  • iniziamo con un video, un corto Pixar, una ricerca sulla creatività, un video musicale.
  • entriamo nel merito di un testo seguendo una presentazione dove riassumo i concetti fondamentali
  • le slide si alternano con i lavori di illustrazione di frasi delle artiste che amo di più
  • facciamo qualcosa di creativo: disegniamo parole, citazioni motivazionali, facciamo doodling altamente riutilizzabili, collage, bustine, coloriamo.
  • parlo di un altro libro, più orientato alla pratica, che inviti a pensare e a scrivere la propria esperienza
  • rispondiamo a qualche domanda di stimolo
  • chiudiamo con qualche suggerimento sulla creatività del mio maestro (sono a disposizione nella nostra pagina FB 20 pubblicate ogni lunedì fino a dicembre scorso)
  • ci lasciamo con proposte e ispirazioni da realizzare durante il mese fino all’incontro successivo

Fra un mese e l’altro le partecipanti fanno la loro vita, che io naturalmente non conosco. Spero sotto sotto che in qualche modo una frase che hanno sentito, la storia di qualcuno, un qualsiasi fatto faccia loro ricordare della loro creatività, faccia venir loro voglia di fare qualcosa.

Io, dal mio lato del muro, leggo come una matta, cerco articoli, prendo appunti, immagino sequenze, e trovo un sacco di incredibili rimandi e rimbalzi fra testi distantissimi fra loro.

Non ho un progetto in testa chiaro dall’inizio. Non so cosa ne pensiate voi, a me è già capitato altre volte di capire che è meglio drizzare le orecchie ma poi abbandonarsi, il senso si fa da solo quando noi siamo aperti in ascolto.

Qui il senso poi si farà insieme: intanto andiamo. Dove, ve lo racconteremo fra un annetto o più, quando tutte queste creatività che oggi sono germogli saranno cresciute.

Domani, 23 marzo, intanto ci aspetta il terzo incontro, la lezione più profonda e scientifica e l’arrivo, surprise!, di un grandissimo sponsor che dagli USA segue la nostra avventura e vuole essere presente.

ps. Il gruppo è sold out praticamente dal giorno 1. Un nuovo gruppo partirà a settembre.

1 lug - 31 ago paperness si ritira in meditazione creativa. Lo shop online rimarrà aperto, con spedizioni settimanali.