Comincio a raccontarvi del party che ci siamo inventate per festeggiare il vero momento clou dell’anno (quella data attorno alla metà di novembre in cui esce il Flow Book for Paper Lovers, quest’anno per la sesta volta) dalla torta esposta insieme a quelle tradizionali nella mia pasticceria preferita. Comincio da qui perché è il primo posto dove sono andata quel mattino del 24 novembre.

La festa naturalmente l’avevamo pianificata prima, ma ha avuto un parto veramente travagliato. La data originale doveva essere domenica 18 novembre, la spedizione sarebbe partita il 13, di solito non ci mettono più di due giorni. Arrivati al venerdì sera, troppo tardi, decido di cominciare a preoccuparmi e di contattare l’editore. Dopo ore di verifiche si accorgono di un fenomeno stranissimo: il sistema logistico ha gestito come usciti i nostri cartoni e completato il nostro ordine, quando invece non l’aveva fatto. Festa rimandata, 25 persone deluse.

Al secondo tentativo di spedizione i Flow Book sono arrivati sì, in 24 ore, ma esattamente quando davanti al negozio scoppiava una bomba d’acqua. Ricordiamo me che cerco di fare scudo col mio corpo ai cartoni e il corriere scortese che snocciola le regole di sicurezza che stavo infrangendo. Un pacco ovviamente ha dovuto poi fare di testa sua, è finito in Grecia ed è tornato dopo un’altra settimana, ma la maggior parte della spedizione a quel punto era con noi.

La festa si fa, e cominciamo a decorare un po’ l’ambiente.

Nel week end della fiera a Bologna solo una quindicina scarsa di persone ha confermato la partecipazione, ma noi non ci siamo abbattute. Ne abbiamo anzi approfittato per mettere attaccati i tavoloni e far stare tutte insieme le persone.

Prima di tutto abbiamo onorato con i dovuti convenevoli l’apertura dei cartoni, la distribuzione delle copie alle partecipanti e solo al mio Via la prima scorsa del Flow Book 2018.

Poi per cominciare ho proposto una mia personalissima mania: la lettera a una sconosciuta. Ogni partecipante doveva scegliere un foglio di carta da lettere dal librone e mettersi a scrivere qualunque cosa venisse in mente, per poi scambiare assolutamente a caso la propria missiva con un altro partecipante. Eccovi le letterine tutte insieme, prima di prendere il largo:

Non vi nascondo che all’inziio le ragazze non erano convintissime, ma alla fine mi pare che qualcuna dalla mia parte me la sono portata!

Poi abbiamo creato un contenitore per il bellissimo notebook formato traveler regalato quest’anno all’interno del book: una busta grande in semplice cartoncino verde da poter decorare con qualche foglio fantasia proposto dal librone.

Finite le buste abbiamo preso un elastico, abbiamo fatto un nodo e lo abbiamo messo attorno alle pagine centrali del quaderno. A quel punto ci siamo potute sbizzarrire a tagliare fogli a piacere, piegarli e inserirli al centro del quaderno.

E’ venuto così il momento della foto ricordo, che una volta tanto mi viene in mente di fare per tempo. Ma stavolta volevo mandarla ad Irene (una delle due fondatrici di Flow, che ha apprezzato moltissimo) e non potevo farmela sfuggire.

Finite tutte le incombenze abbiamo potuto finalmente passare all’assaggio. Era buona!, ma ne ero certa vista la provenienza.

Credo di avere fatto troppi bis, ci siamo perfino dimenticate di dare alle prime a scappare i bellissimi biscotti a tema preparati per tutte dalla nostra amata Leocadia. Mi è toccato sacrificarmi e mangiarmeli tutti io.

Ecco amiche, questo è il racconto che ha il proposito di far stare un po’ con noi chi è lontana e non può raggiungerci.

C’è anche un regalino: tre paginette del notebook decorate dalla mano magica di Melinda, con una matita e gli adesivini del librone. Le potete copiare, replicare, cambiare a vostro piacimento: il quadernino uguale per tutte diventerà solo vostro.

 

Ehi Flow Book, noi stiamo già facendo il countdown: mancano solo 11 mesi alla prossima volta!