Il negozio non ha ancora un anno, il che significa che siamo ancora nel regno delle prime volte. Per esempio, è la prima volta che capiamo che le agende per il momento clou dell’anno (che si sa non è gennaio ma settembre) vanno ordinate al massimo entro maggio.

Quello che sappiamo e abbiamo capito con più chiarezza in questi 11 mesi è che vogliamo avere in negozio prodotti che non si trovano facilmente da Feltrinelli, Mondadori o nelle cartolerie classiche di città. Per cui no Legami, no Fabriano, no Pigna, anche se alcune delle loro cose ci piacciono moltissimo.

Ho pensato allora, con l’occasione di tornare ad animare questo luogo, di raccontarvi come è il dietro le quinte delle scelte prodotti del nostro negozio. Le cose ora che appunto stiamo un po’ rodando gli ingranaggi sembravano essersi fatte più semplici. Preferisco però raccontarvi anche l’inizio, così si capisce meglio

 

A gennaio 2017 la decisione di aprire il negozio era presa e ho trovato su internet che a Francoforte dopo poco si sarebbe tenuta la più grande fiera di stationery e creatività d’Europa. Mi sono prenotata il volo e l’albergo e ho camminato due giorni interi fra i padiglioni. Progressivamente spaventandomi e avvilendomi, perché non trovavo niente che mi piacesse, fatto salvo per lo stand di American Crafts che già conoscevo e che esponeva però proodtti molto, troppo legati allo scrapbooking.

Io andavo cercando quaderni, penne e colori non da ufficio o scuola, astucci e adesivi. C’erano cose viste e straviste, stili geometrici che non posso vedere, fili d’oro da tutte le parti, tinte unite che ormai si vedevano in tutti i cinesi. Ho raccolto però tanti biglietti da visita, il catalogo degli espositori della fiera e appesantita da quelli e dall’umore sono tornata a casa. Il terrore vero che per l’idea che avevamo non ci fossero veramente i prodotti.

Ho passato il malloppo a mia sorella e le ho chiesto di esplorare i siti di tutti gli espositori. Ci è voluto un po’, facce perplesse, sospiri a volontà….ma ogni tanto l’espressione si accendeva e mi diceva, vieni un po’ a vedere…

Così, ad aprile mi sono ritrovata una stanza di casa piena di scatoloni di un brand americano che fa principalmente giochi per bambini e secondariamente e senza pubblicità buonissime penne gel di tutti i colori, forme, densità di tratto. Era il primo ordine, e le sue penne poi sono diventate uno dei prodotti più apprezzati del negozio.

Poi siamo andate avanti così, a tentoni, non avendo risposte da qualcuno che contattavamo per rivendere il loro prodotti, imparando che eravamo troppo piccole per comprarne altri, scoprendo i terribilissimi costi di spedizione e dogana.

A giugno abbiamo aperto, e abbiamo dovuto esporre larghe larghe le cose che c’erano perché non ne avevamo abbastanza da riempire tutto lo spazio.

Poi a fine luglio un brand che non ci rispondeva mai, con le dovute pressioni ha finalmente accettato di farci diventare rivenditori. Ricordo la torrida mattina della partenza per le vacanze a inseguire il corriere Bartolini in giro per la città con le loro/nostre agende dentro.

Insomma un poco alla volta la offering di paperness si è costruita e adesso abbiamo i nostri fornitori di riferimento, e il negozio è bello pieno.

Mi ero perciò in qualche modo adagiata sull’idea che saremmo andati avanti per inezia, semplicemente aspettando l’uscita delle novità che senza alcun dubbio i nostri brand del cuore avrebbero prodotto con costanza.

Invece no.

Ho scoperto che i lavoro di ricerca senza appigli certi non arriva mai a un punto definitivo. Ci sono prodotti che secondo noi erano bellissimi ma non sono andati come ci aspettavamo forse perché costavano troppo (sulla faccenda prezzi vi scriverò un racconto a parte), ci sono brand che producono cose identiche all’anno prima, brand che escono con vere e proprie (brutte) copie di altri, e nessuno – e dico nessuno – che produca un’agendina piccola, portabile in borsa tutti i giorni per chi non fa della decorazione della planner il centro delle sue giornate e vorrebbe avere con sé però una cosa meno orrenda di quelle che si trovano in giro.

Insomma noi ci siamo rimesse in marcia, come il primo giorno. Seguiteci, il nostro viaggio è per voi.

 

 

 

1 lug - 31 ago paperness si ritira in meditazione creativa. Lo shop online rimarrà aperto, con spedizioni settimanali.