Cose che succedono da paperness

Se non scrivo ora ora, fra pochissimo mi toccherebbe dire “è più di un mese che non scrivo” e deve assolutamente accadere.

Oggi vi voglio raccontare cosa faccio invece che tenere attivo questo caro luogo ad intervalli accettabili.

Principalmente organizzo i workshop del sabato al negozio. Ognuno è un evento piccolo in sé, ma a lungo cercato, pensato, costruito, pubblicizzato, curato. Ognuno è diverso dagli altri, non deve esserlo troppo, ma neppure troppo poco sennò sono sempre le stesse cose. Ognuno dev’essere nello stile di paperness (ne approfitto per chiedere di nuovo scusa a tutti quelli a cui abbiamo detto no) ma deve pure uscire un pochino dalle classicissime cose che piacciono a me.

Ora ripercorro insieme la strada che abbiamo fatto fino a qui, perché appena avremo finito …..sarà tempo di annunciarvi cosa abbiamo pensato per accompagnarvi al Natale.

Sabato 23 settembre, sembra un secolo fa. Ho cominciato io, con quegli albumini che piacciono a me che si imparano una volta e poi si possono rifare a colpi di 3 all’ora. Basta che la collezione sia bella, e la semplicità non è più un difetto. L’avevo intitolato Notebook ciao ciao estate, la torta alle mele non l’avevo fatta io (grazie Cristiana!, la prima torta non si scorda mai) e ne ero uscita viva, ma così agitata che dissi “il primo e l’ultimo che faccio”.

Sabato 30 settembre: DYI notebook, dove fatto a mano non era solo il quadernino ma anche i timbri con cui le ragazze disegnavano i pattern della copertina. E’ stata la prima volta di Melinda da noi, e se mi chiedete: lo avevi capito già allora che  Melinda sarebbe diventata così importante per il negozio? vi dico di sì.

Sabato 7 ottobre: cartoaperitivo autunnale con le clienti del negozio e le amiche del gruppo FB Cartoscrap. In questo secondo appuntamento con loro di nuovo avevamo i corner make & take:  Daniela e le sue clip dei fiocchi, Melinda e i sacchettini di the o liquirizie, e io con le bustine più piccole del mondo.

Sabato 14 ottobre: il pezzo forte di Melinda, un notebook interamente fatto di bustine, buste, pocket, tasche a bottone, rilegato a macchina da cucire e inserito in una grande busta timbrata con piccoli timbri fatti a mano. Noi lo abbiamo poi decorato con le nostre foto e regalato a nostra madre per i suoi 80 anni. Ho solo due foto, Melinda (eccovela!) che prepara le postazioni e un momento iniziale.

Sabato 21 ottobre: ops, she did it again. Quella che aveva detto “non lo farò mai più” (io) si è lanciata di nuovo, un intero pomeriggio diviso fra 6 strutture base di flipbook e abbellimenti fatti a mano studiati e ristudiati fra decine di video youtube.

Non ho fatto foto mentre insegnavo, non mi è proprio venuto in mente. A ricordo della giornata ho solo questa foto abbastanza sovraesposta degli abbellimenti, perdonnez moi.

Il weekend successivo doppio appuntamento:

Venerdì 27 ottobre:  dalle 17 alle 20  Styling for Beginners con Breakfast&Coffee, famosa instagrammer romana che ha condiviso con semplicità e generosità i segreti del suo lavoro di crescente successo. Una parte teorica con una sua presentazione proiettata e commentata, e poi via libera agli esercizi pratici con set vari con tanti oggetti del negozio messi a disposizione. E poi super apertivo targato Pasticceria Mondi!

Sabato 28 ottobre: il primo vero e proprio workshop di scrapbooking classico con Sara Dafne, artista nota a Roma per i suooi stupendi lavori. L’album si intitolava Good vibes only e ha mantenuto le sue promesse!

Sabato 4 novembre: pausa, nostra madre compie 80 anni e metà paperness va a festeggiarla.

Sabato 11 novembre: comincia il tuor delle artiste che arrivano dalla puglia. Lucy in the papersky, bravissima pittrice barese, in un workshop per la prima volta lungo un giorno intero ha condotto le ragazze nei primi passi delle tecniche dell’acquarello. Per fortuna erano i primi disegni: tutte le ragazze hanno portato con sé invece dei lavori bellissimi.

Il weekend successivo di nuovo doppio appuntamento, una combinazione di workshop che stavano bene vicini vicini l’uno all’altro.

Sabato 18 novembre: il superfantastico duo di grafiche/writers/designers puglio-romane Coffee Type ha condensato in un workshop di 3 ore il loro corso base di hand lettering che solitamente richiede due giorni di lavoro da mattina a sera. Alla fine erano provate, colpa anche mia che le ho sottoposte al numero di partecipanti più alto della nostra storia.

Ho fatto un sacco di stories (avevo appena imparato), una diretta, e incredibilmente nessuna foto! Allora sapete che faccio? Prendo una foto dal loro sito e la copio qui, perché a guardarle si vede il succo: sono allegre, belle e piene di arte! E poi questa foto l’hanno fatta appena prima di venire da paperness. Subito sotto la foto del progetto iniziale, ogni partecipante poi ha fatto invece la sua personalissima scritta.

Domenica 19 novembre: abbiamo scelto la mattina della prima domenica ecologica da un anno a questa parte per far venire da Bari una star del bullet journaling in Italia, Qualcosadierre. Le più valorose (chi è venuto coi mezzi, chi con il car sharing, chi con una bella cammninata) hanno potuto ascoltare l’introduzione teorica di Roberta  per un’ora e mezza e poi cominciare (o proseguire, le sue fedelissime) un bullet journal nuovo, passo passo con lei.

Elenco qui anche l’evento di sabato 25, fra due giorni, perché è già annunciato, già quasi pieno, i libri sono qui davanti a me che mi guardano. Ci sarà Rosy Mercurio, una delle grandi madri dello scrapbooking in Italia, che ha scritto un bellissimo libro creativo, da comporre e fare proprio. Lo presenterà, parlerà con una certa cognizione di causa dello scrapbooking in senso ortodosso e poi realizzerà due progetti dall’inizio alla fine con le partecipanti.

Per ultimi, but not least, cito tutti i mercoledì dal 21 settembre: al negozio dalle 19 alle 20,30 si riunisce il primo gruppo di lettura, discussione, spronamento reciproco, risate, della Via dell’artista di Roma. Sono partiti nei primi tre incontri in 20, poi il gioco è diventato impegnativo….ma i valorosi non sono pochi, ogni mercoledì si trovano dalle 10 alle 12 persone. Sono arrivate al capitolo 10, la fine si avvicina, i benefici ci sono già stati. Io ne facevo una telecronaca settimana in settimana ma ho smesso perché il libro è profondo, denso, intimo e coi miei riassuntini à la carte mi sembrava di banalizzarlo. Il 20 dicembre pizzata del gruppo e poi chi lo sa, magari ne cominceremo uno nuovo l’anno prossimo.

Due mesi di corsi, i nostri primi.

E’ stato impegnativo, devo ammetterlo, ma poi ogni volta la fatica è stata ripagata dal gusto e dalla gioia mia e delle partecipanti. E ora, a guardarli tutti insieme, accaduti veramente, da una parte sono molto orgogliosa. Dall’altra un po’ spaventata: come farò d’ora in poi a tenere il livello così alto?

Non posso però concludere senza ringraziare tutte le persone che vengono ai corsi, si divertono, si consolano, condividono anche le loro tristezze, portano le amiche, ci sostengono, cominciano a volerci bene, e rendono paperness molto più che un negozio: un luogo vivo, di umanità, creatività, e amicizia. Grazie a voi!

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