Certi giorni

Cari amici, stavolta mi è venuta voglia di correre a scrivere qui per sfogare l’inanellatura incredibile di cose positive che sono successe nelle ultime 3 ore. Certi giorni cominciano con una cosa buona che poi si trasforma in cascata.

Eravamo fermi all’impossibilità di avere l’energia elettrica, a meno di saldare un debito ingente dell’inquilino precedente mai incontrato in vita nostra. Giovedì scorso tento di fare una richiesta online, per saltare la fase “incontro con solito boicottatore frustrato allo sportello di un servizio pubblico”. La richiesta va a buon fine e dopo 2 giorni telefono per verificare lo stato. Al call center becco una voce che non prometteva niente di buono, la mia richiesta era finita in un buco nero, e la signora aveva anche cominciato a strapazzarmi quando…… le dico il luogo di nascita: bum!! Non sono mica nata nelle zone della sua infanzia, del suo cuore, di tutto il bello della sua vita? Da lì in poi si fa in quattro per me, ce ne stiamo al telefono un’ora intera.

Oggi chiamo tanto per sapere se almeno stavolta la richiesta è ancora visibile e il signore al telefono esterefatto dice: “l’elettricità è già attiva ed è tutto a posto, è incredibile, non l’ho mai visto succedere in un solo giorno lavorativo”.

La sto facendo troppo lunga? Scusate, ma è stato pesante negli ultimi tempi pensare di subire quest’ingiustizia e non mi pare vero che abbiamo vinto noi. Infatti non ci credo, e dopo vado al negozio a controllare.

Neanche mezzora dopo suonano al citofono ed è il corriere, con un pacco che un mese fa era arrivato in Italia, era stato rispedito al mittente non si sa perché, era scomparso nel nulla per 15 giorni e doveva poi essere qui una settimana fa. Ormai lo davo per disperso per sempre…..ma today is my day, sorry. (citazione stupenda di Roberta Vinci quella volta che contro ogni previsione possibile vinse contro Serena Williams e davanti al pubblico americano deluso, disse ai microfoni quelle parole che da allora mi riecheggiano e oggi finalmente uso).

E siccome it’s my day mi ha pure chiamato l’architetto: i 22mila e rotti di preventivo dei lavori sono diventati 8 più umani, e soprattutto: mercoledì cominciano i lavori.

Cominciano i lavori, the thing is coming real! Scusate gli inglesismi, ma le urla di vittoria sono per forza un po’ assurde.

Cari paperamici, che dirvi? La fortuna e benevolenza dell’universo s’è girata a guardare di qua, forse ha annusato che non avevo nessuna intenzione di lasciarmi abbattere. Ero avvilita sì, non lo nego, ma non ho mai avuto il dubbio che ci fosse una sola direzione dove andare: sempre avanti.

Ci vediamo fra poco ché stavolta ho le pile della macchina fotografica carica e facciamo un supervideo per aprire i pacchi Kikki K insieme.

 

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