A cuore scalzo

Sabato ho partecipato ad un workshop di fotografia e styling.

Detto così, significa qualsiasi cosa. Allora aggiungo che il corso lo ha organizzato Anabella Veronesi di MyWashiTape, (https://www.instagram.com/mywashitape/), e lo teneva Ishtar Olivera, (https://www.instagram.com/ishtarolivera/).

Avete guardato il loro Instagram?? Per dire che se il corso fosse stato su la cottura perfetta della pajata sarei andata lo stesso anche se sono vegetariana.

Per cui riformulo così: sabato sono andata a immergermi di bellezza da Anabella Veronesi e Ishtar Olivera.

Ora provo a costruire un post per condividere almeno qualcuna delle cose interessanti che ho imparato e soprattutto un po’ dell’atmosfera, dei colori, della bellezza attraverso un numero accettabile delle mille mila foto che ho scattato. Tranquille, tutte foto abbastanza sbagliate, ma questo lo sapete già se frequentate queste pagine: non so fotografare, epperò non me la prendo più di tanto.

Partiamo!

La mattina dopo la presentazione delle partecipanti il corso è cominciato da i basics della fotografia: apertura diaframma, velocità, ISO, etc. Io mi sono persa credo al primo minuto visto che non ho una reflex e le impostazioni della mia Canon G15 non sapevo come cambiarle. Intanto mi sono goduta l’ambiente, guardare le altre, assaporare l’atmosfera, imparando per osmosi. E’ servito lo stesso, e la sera a casa ho ripassato.

Guardate cosa vi regalo, a prova di principianti:

1 – Un’immagine che riassume e spiega la differenza fra apertura, velocità e ISO:

2 –  Un’immagine che rende i diversi tipi di esposizione:

Dopo la teoria abbiamo cominciato a fare prove, fotografando i vari set up che abbiamo trovato pronti e bellissimissimi quando siamo arrivate.

Poi, prima del pranzo, ci siamo divise in due gruppi che dovevano allestire e decorare due tavole: una con i prodotti e colori rice e una in tinta pastello. Io ero nel gruppo del tavolo rice, più che altro ipnotizzata e immobilizzata dalla bravura delle altre.

Dopo il pranzo buonissimo la parte clou, per me: si chiama styling (non sapevo nemmeno questo) e include la composizione, la costruzione, gli elementi che costituiscono il contenuto di una bella fotografia. Ho imparato cosa sono i props (= le cosine che si mettono attorno all’oggetto principale) e che la sequenza deve essere questa:

  1. si decide il punto di fuoco, l’oggetto principale
  2. si sceglie la pallet di colori
  3. si sceglie lo sfondo
  4. si scelgono i props, che devono essere dei colori della pallet e non più grandi dell’oggetto principale: devono richiamarlo ma non togliere protagonismo

Le opzioni possono essere: l’oggetto da solo, l’oggetto in un contesto (con qualche props), l’oggetto in una situazione reale, utilizzato.

Interessantissimo vero? Sono regole molto semplici, ma un po’ mi hanno svelato i motivi per cui resto incantata da certe foto.

Non queste, che sono solo i miei tentativi rudimentali:

 

 

 

 

 

La cosa più bella di tutte però è stata….semplicemente essere lì. Non saprei dire se per la bellezza di cui ero circondata, l’eccitazione e il fermento, o la dolcezza e la generosità di Anabella, Ishtar e Mayda (che ha tradotto per noi dallo spagnolo) che mi sono piaciute tantissimo solo a guardarle, anche se fossero state zitte. Non so descrivere di più: non sono una fotografa, ma non sono nemmeno una scrittrice. Posso solo raccontare che tornando a casa mi sentivo molto felice, e mi è venuta in mente dopo anni la canzone A cuore scalzo di Max Gazzè.

***************************

ps. C’erano pure gli sponsor e i regalini! Un grazie super a:

rice

legami

mt masking tape

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *